Quanta melatonina prendere: non è un sonnifero, è un segnale di orario
È il prodotto su cui l'istinto sbaglia di più: se non funziona si aumenta la dose, e quasi sempre è la mossa sbagliata. La melatonina non è un sonnifero, è un segnale di orario, e questo cambia tutto.

Quanta melatonina prendere è una domanda che di solito arriva già con una risposta sbagliata in testa: quella per cui, se una compressa non ha funzionato, se ne prendono due.
Con la melatonina questa logica non regge, e il motivo è che non è un sonnifero. Non ti addormenta: dice al tuo corpo che è arrivata la sera. È un segnale di orario, e un segnale o lo mandi al momento giusto, o mandarlo più forte non serve.
Qui sotto trovi cosa dicono le revisioni scientifiche sulla dose, quali sono le due soglie che la normativa europea fissa, e perché nella maggior parte dei casi il problema non è quanta ne prendi ma quando.
Cos'è davvero la melatonina
La melatonina è un ormone che il corpo produce da solo, in una piccola ghiandola nel cervello. La sua produzione parte quando cala la luce e raggiunge il massimo nel cuore della notte.
Il suo mestiere non è spegnerti: è comunicare l'ora a tutti gli organi. È il messaggio che dice al corpo che la notte è cominciata, e in risposta a quel messaggio la temperatura scende, la vigilanza cala e il sonno diventa possibile.
Ecco perché aumentare la dose delude. Un sonnifero agisce spegnendo qualcosa, e più ne prendi più spegne. La melatonina invece consegna un'informazione: una volta arrivata, arrivare in quantità dieci volte maggiore non la rende più vera. Quello che cambia il risultato è l'ora in cui la consegni.
C'è anche un motivo pratico per non esagerare: le dosi alte prolungano la presenza della melatonina in circolo fino al mattino, e quella è la ricetta per la testa annebbiata al risveglio, che è l'effetto indesiderato più riferito.
Quanta, secondo i dati e secondo la legge
Sulla quantità ci sono due riferimenti utili, uno scientifico e uno normativo, e per una volta dicono cose compatibili.
Sul fronte scientifico, le meta-analisi sul sonno concordano su un punto che sorprende: gli effetti non crescono con la dose nel modo in cui ci si aspetterebbe. Una revisione sistematica del 2024 dedicata proprio a ottimizzare tempo e dose della melatonina conclude che il momento dell'assunzione è una variabile almeno quanto la quantità, e che dosi contenute funzionano quanto quelle alte.
Le due indicazioni autorizzate in Europa, e cosa richiedono
| Per addormentarsi prima | L'indicazione è consentita a partire da 1 mg per porzione: sotto quella soglia non si può nemmeno scrivere |
| Per il jet lag | L'indicazione sugli effetti soggettivi del cambio di fuso parte da 0,5 mg per porzione |
| Cosa dicono queste soglie | Che quantità piccole bastano a ottenere l'effetto riconosciuto: non servono dosi da farmacia americana |
| Cosa non dicono | Che di più faccia di più. Nessuna indicazione autorizzata cresce con la dose |
Quello che si puo' dire per legge: «La melatonina contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno». Indicazione autorizzata dal Reg. (UE) 432/2012.
Il consiglio pratico che ne deriva è controintuitivo ma solido: parti dalla quantità più bassa del prodotto che hai scelto e valuta l'orario prima di pensare alla dose. Se raddoppiando non cambia niente, il problema non era la quantità, e continuare a salire porta solo l'intontimento del mattino.
Quando prenderla, che conta di più
Se questa pagina ti lascia una cosa sola, che sia questa sezione.
La melatonina va presa prima del momento in cui vuoi addormentarti, non nell'istante in cui ti infili a letto. Deve avere il tempo di arrivare e di far partire la sequenza. Prenderla mentre spegni la luce è l'errore più diffuso, e fa sembrare inefficace un prodotto che semplicemente è arrivato tardi.
Difficoltà ad addormentarsi
Si prende alla sera, con un anticipo rispetto all'ora in cui si vuole dormire, e sempre alla stessa ora.
Fuso orario verso est
È il caso in cui la melatonina dà il meglio: si assume alla sera del luogo di arrivo, per anticipare l'orologio.
Turni e orari sballati
Qui il discorso si complica e vale la pena parlarne con un medico: il rischio è spostare l'orologio nella direzione sbagliata.
Quello che si puo' dire per legge: «La melatonina contribuisce ad alleviare gli effetti soggettivi del jet lag». Indicazione autorizzata dal Reg. (UE) 432/2012.
La cosa che vale più della compressa. La melatonina la spegne la luce, e lo schermo del telefono a letto è luce. Se prendi la melatonina e poi resti mezz'ora sul telefono, stai mandando due messaggi opposti: il primo dice che è notte, il secondo dice che è giorno. Vince quasi sempre il secondo, che è più forte.
Se non funziona, cosa guardare prima della dose
- L'orario di assunzione. Anticiparla è la prima leva da provare, ed è gratis.
- La luce della sera. Schermi, luci bianche forti, palestra tardi. Sono tutti segnali che dicono al corpo che non è ora.
- La regolarità della sveglia. L'orologio interno si tara più sull'ora in cui ti alzi che su quella in cui vai a letto. Cambiarla ogni giorno è come spostare le lancette a caso.
- Il caffè, e a che ora. Resta in circolo molte ore: un caffè del pomeriggio può ancora essere lì la sera, e in alcune persone più a lungo che in altre.
- Il tipo di problema. La melatonina aiuta soprattutto chi fatica ad addormentarsi. Se invece ti addormenti subito e ti svegli alle tre, quello è un altro problema e la melatonina non è il suo strumento.
L'ultimo punto è il più importante e quasi nessuno lo dice: il risveglio precoce e il sonno frammentato non sono la stessa cosa della difficoltà ad addormentarsi. Confonderli è il motivo per cui tante persone concludono che la melatonina non funziona, quando in realtà stavano usando la chiave giusta sulla porta sbagliata.
Serenight
È la nostra formula con melatonina in compressa singola serale, pensata per l'uso regolare: la regolarità, in questo campo, conta più della quantità.
- 1 compressa al giorno, confezione da 400 pezzi
- Senza glutine, senza lattosio, senza OGM
- Notificato al Ministero della Salute con il numero 155472
Se invece il problema non è tanto addormentarsi quanto la tensione che ti accompagna alla sera, la nostra formula per l'equilibrio lavora su un fronte diverso. Sono due cose distinte e vale la pena capire quale delle due ti riguarda prima di comprare.
Quando non è il caso, e quando serve un medico
- Se prendi anticoagulanti, antiepilettici, immunosoppressori o farmaci per la pressione, parlane prima: sono le classi per cui le interazioni sono più discusse.
- Se prendi già farmaci per dormire, sommarli non è una scelta da fare da sola.
- In gravidanza e allattamento, non ci sono dati sufficienti: si evita.
- Per i bambini, la melatonina non è una cosa da decidere in autonomia, nemmeno se è in vendita libera.
- Se guidi o lavori con macchinari poco dopo: la sonnolenza è l'effetto che stai cercando, quindi va tenuto conto di quando arriva.
E il criterio che conta più di tutti: se non dormi da settimane, il problema non è quale integratore comprare. Un'insonnia che dura, o che si accompagna a umore basso, dolore, o risvegli con affanno, è una cosa da far vedere. L'approccio che la letteratura considera più efficace per l'insonnia cronica non è nemmeno farmacologico: è un percorso comportamentale, e chiedere di quello al proprio medico è una domanda legittima.
Se poi la stanchezza che ti porti dietro di giorno è il vero motivo per cui sei qui, vale la pena escludere le cause che si vedono in un prelievo prima di lavorare sul sonno: ne ho scritto in questo articolo su B12 e acido folico.
Melatonina: le domande più frequenti
Quanta melatonina bisogna prendere?
Se non funziona posso raddoppiare la dose?
Quando va presa esattamente?
La melatonina dà assuefazione?
Perché mi sveglio intontita il giorno dopo?
Serve anche se mi sveglio alle tre di notte?
Si può prendere tutte le sere?
Funziona per il jet lag?
In sintesi
La melatonina non si dosa come un sonnifero perché non è un sonnifero: è il messaggio che dice al corpo che è arrivata la notte. Quantità contenute bastano, e la normativa europea lo conferma fissando soglie basse per le due indicazioni riconosciute.
Se non funziona, la prima cosa da correggere non è la dose ma l'orario, e subito dopo la luce della sera. Sono due leve gratis, e nella maggior parte dei casi spostano più di qualunque milligrammo in più.
E se non dormi da settimane, quella non è una domanda da integratore. È una domanda da medico, e per l'insonnia che dura esistono percorsi che funzionano meglio di qualunque compressa, compresa la mia.
Consulente in Nutrizione & Benessere · Team Balance Nutrition™
Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e un sano stile di vita. Le informazioni di questo articolo hanno finalita' divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.
Fonti
- Cruz-Sanabria F et al. Optimizing the Time and Dose of Melatonin as a Sleep-Promoting Drug: A Systematic Review of Randomized Controlled Trials and Dose-Response Meta-Analysis. J Pineal Res, 2024. PubMed 38888087
- Ferracioli-Oda E et al. Meta-analysis: melatonin for the treatment of primary sleep disorders. PLoS One, 2013. PubMed 23691095
- Brzezinski A et al. Effects of exogenous melatonin on sleep: a meta-analysis. Sleep Med Rev, 2005. PubMed 15649737
- Winkler A et al. Drug treatment of primary insomnia: a meta-analysis of polysomnographic randomized controlled trials. CNS Drugs, 2014. PubMed 25168785
- Forbes-Robertson S et al. Circadian disruption and remedial interventions: effects and interventions for jet lag for athletic peak performance. Sports Med, 2012. PubMed 22299812