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Capelli in menopausa: non cadono di più, ricrescono più sottili

La sensazione è che cadano di più. Quello che succede davvero è un'altra cosa, ed è il motivo per cui i rimedi contro la caduta spesso deludono: il capello non se ne va, ricresce più sottile. Capire la differenza cambia cosa ha senso fare.

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di Martina N. · Consulente in Nutrizione & Benessere · Team Balance Nutrition™
Fibre sottili dorate che si assottigliano progressivamente su fondo scuro
Il capello non sparisce: si assottiglia a ogni ciclo. È un cambiamento graduale, ed è per questo che ci si accorge tardi.

Te ne accorgi da un dettaglio, non da un evento. La coda è più sottile di come te la ricordi. La riga sembra più larga nella foto di quest'anno rispetto a quella dell'anno scorso. La piega non tiene come teneva. E la sensazione che ne cadano di più.

Quest'ultima parte, però, spesso non è quello che sta succedendo. Nella transizione verso la menopausa il fenomeno principale non è che il capello cade di più: è che ricresce più sottile, ciclo dopo ciclo. Il numero dei capelli può restare quasi lo stesso mentre il volume complessivo cala.

È una distinzione che sembra un cavillo e invece è la cosa più utile di questo articolo, perché cambia completamente cosa ha senso aspettarsi e cosa no.

Cosa succede davvero al capello

Gli estrogeni, tra le molte cose che fanno, tengono il capello in fase di crescita più a lungo. Quando calano, quella fase si accorcia. Un capello che prima cresceva per cinque o sei anni comincia a crescere per tre o quattro.

La conseguenza è duplice, e la seconda parte è quella che si sottovaluta. Primo: se ogni capello vive meno, in ogni momento ce ne sono più in fase di uscita, e quindi la caduta quotidiana aumenta un po'. Secondo, e più importante: il capello ha meno tempo per crescere e arriva a un diametro inferiore.

Il punto è il diametro, non il numero. Cento capelli sottili fanno una coda molto più magra di cento capelli spessi. È per questo che si può avere la stessa quantità di capelli di dieci anni fa e vedersi comunque i capelli dimezzati allo specchio.

In parallelo cambia anche il cuoio capelluto. La produzione di sebo si riduce, la pelle si assottiglia e si secca, e il capello risulta più opaco e più difficile da gestire. È lo stesso processo che rende la pelle del viso più secca nello stesso periodo.

Come riconoscere il diradamento femminile

Il diradamento legato al cambiamento ormonale ha un disegno preciso, diverso da quello maschile.

Il segnale più affidabile: la riga

Dove comincia Sulla parte alta della testa, lungo la riga centrale. Le tempie e la nuca in genere restano.
Come si presenta La riga si allarga progressivamente, come un albero di Natale visto dall'alto: più larga davanti, più stretta verso la nuca.
Cosa NON fa Non arretra l'attaccatura frontale e non lascia zone completamente vuote. Se succede, è un'altra cosa e va guardata.
Come misurarlo Una foto dall'alto, con la stessa luce e la stessa riga, ogni tre mesi. È più affidabile di qualsiasi impressione.

Se invece compaiono chiazze tonde e nette, se l'attaccatura arretra sulla fronte lasciando una fascia liscia, o se il cuoio capelluto è arrossato e dolente, non siamo nel quadro tipico della transizione ormonale. Sono situazioni che vanno viste da un dermatologo, e prima si vedono meglio è.

Cosa vale la pena controllare

La menopausa arriva in un'età in cui possono coesistere altre cose che agiscono sui capelli, e attribuire tutto agli ormoni fa perdere tempo. Vale la pena escludere il resto.

  • La tiroide. Sia l'ipo che l'ipertiroidismo si riflettono sui capelli, e diventano più frequenti proprio in questa fascia d'età.
  • La ferritina. È il magazzino del ferro. Anche senza anemia conclamata, riserve basse si vedono sui capelli. Va misurata, non stimata.
  • La vitamina D. La carenza è molto comune in Italia e ha un ruolo nel ciclo del follicolo.
  • Un dimagrimento recente. Se hai perso peso in modo veloce nell'ultimo anno, quella è una causa sufficiente da sola.

Sono quattro esami, li prescrive il medico di base, e cambiano completamente il senso di quello che farai dopo. Integrare al buio quando la causa è la tiroide significa perdere sei mesi.

Cosa si può fare, con aspettative giuste

Partiamo da quello che non si può fare, così poi il resto ha un senso. Non si riporta il capello al diametro che aveva a trent'anni: quella parte dipende da un assetto ormonale che è cambiato. Chi promette il contrario sta vendendo.

Quello che si può fare è sostenere il capello che cresce adesso perché arrivi al meglio di quello che può essere, e rallentare la parte del processo che dipende da fattori nutrizionali e non ormonali. Non è poco, ed è misurabile.

Quello che si puo' dire per legge: «Il selenio contribuisce al mantenimento di capelli normali». Indicazione autorizzata dal Reg. (UE) 432/2012.

Cosa Perché in questa fase In quanto tempo
Zinco, selenio, rame Entrano nella costruzione delle proteine strutturali e nella pigmentazione. Sono i nutrienti con il consenso più solido sul capello 8-12 settimane per la consistenza
Biotina e vitamine del gruppo B Cofattori del metabolismo delle cellule del follicolo, che sono tra le più attive del corpo 8-12 settimane
Proteine nella dieta Il capello è quasi interamente proteina. Dopo i 50 l'apporto proteico spesso cala senza che ce ne si accorga 3-6 mesi
Cura del cuoio capelluto Meno calore, meno trazione, lavaggi regolari. Non cambia il ciclo ma evita di rompere quello che c'è subito
Foto ogni 3 mesi L'unico modo onesto di capire se qualcosa sta funzionando 12 mesi per un giudizio

Kera D'Or Super Complex
è la formula che mette insieme i nutrienti che il capello usa, invece di puntare su uno solo. 356 recensioni, media 4,7 su 5.

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  • Notifica al Ministero della Salute numero 155475

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Nella stessa fase la pelle perde compattezza per lo stesso motivo, e chi affianca un percorso con collagene idrolizzato lo fa di solito per quello. Se ti interessa il quadro completo dei sintomi di questa fase, abbiamo scritto una guida alla menopausa sintomo per sintomo.

Avvertenze e quando serve il medico

  • Se sei in terapia ormonale sostitutiva, parlane con il ginecologo prima di aggiungere qualsiasi cosa: il quadro è già in movimento.
  • Se prendi levotiroxina, distanzia di qualche ora l'assunzione di integratori contenenti minerali, che ne riducono l'assorbimento.
  • Se prendi già un multivitaminico, verifica di non sommare zinco e selenio oltre il limite giornaliero.
  • Se compaiono peluria sul viso, voce più profonda o acne importante insieme al diradamento, va valutato l'assetto ormonale: sono segnali che meritano un approfondimento.
  • Se devi fare esami del sangue, segnala l'assunzione di biotina, che ad alte dosi può alterare alcuni dosaggi.

E una cosa che vale la pena dire: una parte di questo cambiamento è fisiologica e non va combattuta, va accompagnata. Non tutto quello che cambia dopo i cinquant'anni è un problema da risolvere.

Capelli in menopausa: le domande più frequenti

In menopausa i capelli cadono di più o diventano più sottili?

Soprattutto la seconda. Con il calo degli estrogeni la fase di crescita si accorcia, quindi ogni capello ha meno tempo per svilupparsi e arriva a un diametro inferiore. La caduta aumenta un po' come conseguenza di cicli più brevi, ma il cambiamento che si vede allo specchio è il volume, non il numero.

È reversibile?

In parte. La componente che dipende dall'assetto ormonale non si riporta indietro. La componente che dipende da carenze nutrizionali, tiroide, ferritina bassa o un dimagrimento recente è invece correggibile, e a volte è la fetta più grande. Per questo prima si escludono quelle.

Quanto tempo prima di vedere qualcosa?

Il capello cresce circa un centimetro al mese e un ciclo si misura in anni, non in settimane. Le prime differenze percepibili sulla consistenza arrivano dopo otto-dodici settimane di assunzione regolare, un giudizio serio si dà a sei mesi, e l'unico modo onesto di valutarlo è confrontare foto fatte nella stessa posizione e con la stessa luce.

Il collagene serve per i capelli?

Il collagene non ha un'indicazione autorizzata sui capelli e non ne promettiamo l'effetto. Molte donne lo assumono in questa fase per la pelle, che risente dello stesso calo ormonale. Sui capelli i nutrienti con le indicazioni riconosciute sono altri: zinco, selenio, rame, biotina.

Devo fare degli esami prima di prendere qualcosa?

Sarebbe la cosa più sensata. Tiroide, ferritina e vitamina D bastano a distinguere una situazione che si corregge da una che va solo accompagnata. Sono esami che prescrive il medico di base e che evitano di perdere mesi con la strategia sbagliata.

Tingere i capelli peggiora la situazione?

La colorazione agisce sul fusto, non sul follicolo, quindi non incide sul diradamento. Può però rendere il capello più fragile e più incline a spezzarsi, e su un capello già assottigliato la differenza si nota. Diradare le applicazioni e usare meno calore aiuta a conservare quello che c'è.

La riga che si allarga si può fermare?

Si può rallentare la componente non ormonale e si può sostenere la qualità del capello in crescita. Fermarla del tutto no, e diffida di chi lo promette. La cosa più utile è documentarla con una foto ogni tre mesi: se il ritmo rallenta lo vedi, e se accelera lo sai per tempo.

In sintesi

In menopausa il capello non se ne va: si assottiglia. La fase di crescita si accorcia, il diametro cala, e il volume complessivo scende anche a parità di numero. È il motivo per cui i prodotti pensati contro la caduta spesso deludono in questa fase.

Prima di qualsiasi cosa, vale la pena escludere tiroide, ferritina bassa, carenza di vitamina D e gli effetti di un dimagrimento recente. Sono quattro esami e possono spiegare una fetta importante del problema.

Sul resto, aspettative giuste: si sostiene il capello che cresce adesso, si evita di rovinarlo, e si valuta con una foto ogni tre mesi invece che con l'impressione del mattino. Una parte del cambiamento è fisiologica, e va accompagnata più che combattuta.

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Martina N.
Consulente in Nutrizione & Benessere · Team Balance Nutrition™

Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e un sano stile di vita. Le informazioni di questo articolo hanno finalita' divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

Fonti

  1. Gupta AK et al. Menopause and hair loss in women: Exploring the hormonal transition. Maturitas, 2025. PubMed 40318238
  2. Kamp E et al. Menopause, skin and common dermatoses. Part 1: hair disorders. Clin Exp Dermatol, 2022. PubMed 35796569
  3. Roster K et al. Menopause and Common Dermatoses: A Systematic Review. Am J Clin Dermatol, 2026. PubMed 41331233
  4. Wang R et al. Micronutrients and Androgenetic Alopecia: A Systematic Review. Mol Nutr Food Res, 2024. PubMed 39440586
  5. Thompson JM et al. The Role of Micronutrients in Alopecia Areata: A Review. Am J Clin Dermatol, 2017. PubMed 28508256